AdoleSCIENZE. Cultura e consapevolezza sulle
malattie mentali negli adolescenti

Così come quella fisica, la salute mentale si sviluppa lungo un continuum evolutivo che inizia dall’infanzia ed implica il raggiungimento di traguardi dello sviluppo sociale ed emotivo. Come tutti i percorsi di crescita, richiede anche capacità educative e di gestione efficaci da parte del mondo degli adulti: un bambino “mentalmente sano” trova stimoli importanti da vari contesti come la famiglia, la scuola e la comunità più in generale e da questi dipende uno sviluppo armonico che lo porterà a diventare un adolescente e, successivamente, un “adulto sano”.
Durante questo percorso, ostacoli di diversa natura (tra cui eventi traumatici, predisposizione genetica, uso di sostanze o altro ancora) possono compromettere il processo di “normale” evoluzione, causando la possibile insorgenza di malattie come ansia, depressione, disturbi da deficit di attenzione, iperattività e disturbi comportamentali.1

Il progetto AdoleSCIENZE nasce dal bisogno di informare, sensibilizzare e creare consapevolezza sulle patologie mentali in età adolescenziale, un fenomeno già in crescita che, dopo la pandemia, ha assunto un profilo preoccupante.
Questo progetto si pone quindi l’obiettivo di parlare e far parlare di malattie mentali nei giovani, senza paura e pregiudizi, scardinando lo stigma che esiste nei loro confronti.

Le malattie mentali nell’età adolescenziale, una psicopandemia.

La pandemia da COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla salute mentale di bambini e adolescenti.
I sintomi di depressione e ansia registrati nel corso dei due anni di lockdown sono raddoppiati rispetto alle stime prepandemiche: 1 giovane su 4 (il 25,2%) e 1 su 5 (il 20,5%), a livello globale, sta sperimentando sintomi di depressione e ansia clinicamente elevati.2
E altri dati ci danno la misura di come questa problematica sia reale: in Italia, i tentativi di suicidio durante la pandemia sono stati del 16,1%, mentre l’ideazione suicidaria e l’autolesionismo sono state le ragioni di ricovero nel 31,5% dei pazienti, con un’incidenza elevata sulle ragazze. E ancora, il 9,4% degli adolescenti ha mostrato tassi clinici di sintomi emotivo-comportamentali e il 4,8% atteggiamenti di alimentazione incontrollata (binge-eating).3

Questi numeri sono importanti, a conferma che la psicopandemia adolescenziale necessiti di una sorveglianza accurata e di una presa di coscienza di tutti: dei professionisti della sanità pubblica, degli educatori, delle famiglie, nonché della classe politica.

  1. Bitsko RH, Claussen AH, Lichstein J, Black LI, Jones SE, Danielson ML, Hoenig JM, Davis Jack SP, Brody DJ, Gyawali S, Maenner MJ, Warner M, Holland KM, Perou R, Crosby AE, Blumberg SJ, Avenevoli S, Kaminski JW, Ghandour RM; Contributor. Mental Health Surveillance Among Children - United States, 2013-2019. MMWR Suppl. 2022 Feb 25;71(2):1-42. doi: 10.15585/mmwr.su7102a1. PMID: 35202359; PMCID: PMC8890771.
  2. Racine N, McArthur BA, Cooke JE, Eirich R, Zhu J, Madigan S. Global Prevalence of Depressive and Anxiety Symptoms in Children and Adolescents During COVID-19: A Meta-analysis. JAMA Pediatr. 2021 Nov 1;175(11):1142-1150. doi: 10.1001/jamapediatrics.2021.2482. PMID: 34369987; PMCID: PMC8353576.
  3. Berardelli I, Sarubbi S, Rogante E, Cifrodelli M, Erbuto D, Innamorati M, Lester D, Pompili M. The impact of the COVID-19 pandemic on suicide ideation and suicide attempts in a sample ofpsychiatric inpatients. Psychiatry Res. 2021 Sep;303:114072. doi: 10.1016/j.psychres.2021.114072. Epub 2021 Jun 24. PMID: 34256349; PMCID: PMC8543059.
Prof. Vicari
Prof. Martinotti
Prof. Sani
Prof. De Filippis